1. Guide Houzz Pro
  2. Storie di successo

Tradizione e innovazione: il restauro contemporaneo dell'architettura rurale toscana

Lo studio Alessandra Cipriani Architects realizza progetti a 360°, unendo architettura, interior design e gestione del cantiere. Il recupero del Complesso La Querce trasforma un antico insediamento rurale in una residenza contemporanea, preservandone identità e memoria. Materiali, colori e artigianato locale creano un equilibrio tra tradizione toscana e linguaggio attuale. Un progetto in cui ogni dettaglio dialoga con il paesaggio e la storia del luogo.

Houzz Pro

25 MAGGIO 2026

1. Raccontaci qualcosa della tua attività

Lo studio Alessandra Cipriani Architects si trova nel cuore del centro storico di Firenze. La titolare dello studio, Alessandra Cipriani da oltre vent'anni ha fatto della sua passione, la propria professione. Quotidianamente e con costanza, si misura con nuove sfide professionali ed esperienze formative che si concretizzano nell'appassionata esperienza di cantiere, nell'ideazione di innovazioni con soluzioni tecniche e tecnologiche. Ha sviluppato un'impronta estremamente personale caratterizzata dalla propria energia ed inclinazioni.

La sua opera professionale si esprime nella progettazione e nella gestione del cantiere a 360 gradi. Segue restauri di immobili vincolati, ristrutturazioni e nuove costruzioni, dal concept alla progettazione, fino al cantiere e all'arredo. Il suo è un percorso in cui il protagonista è il committente e la realizzazione del suo "sogno". Materiali, tecnologia, maestranze, colori e ambiente diventano strumenti per realizzarlo. Il tutto senza mai dimenticare il contesto in cui opera, dal quale prende spunto, utilizzando cromatismi e materiali del luogo.

2. Raccontaci dell'ultimo progetto realizzato

  • Com'è avvenuto il contatto?
    Il Complesso La Querce faceva parte del Toscana Resort Castelfalfi che mi ha dato l'incarico per la ristrutturazione del complesso edilizio e la costruzione della nuova piscina, mentre la commessa dell'interior design, una volta conclusa la parte edile, è stata commissionata direttamente dal proprietario che ha acquistato il complesso.

  • Qual è la tipologia di intervento?
    Il Complesso La Querce, la cui destinazione originale era agricola, era costituito da un casale e da due annessi che per morfologia e forme rispecchiavano perfettamente l'architettura contadina Toscana.

    Nell'intraprendere l'intervento di trasformazione da destinazione agricola a residenziale, il cantiere è stato iniziato con il restauro del casale su due piani di circa 540 mq, la ristrutturazione edilizia sull'annesso di circa 100 mq e la demolizione del secondo annesso. Sull'impronta originale di quest'ultimo è stata realizzata la piscina a sfioro di 5x13,5 metri di pertinenza dell'intero complesso. I lavori sono proseguiti con la sistemazione a verde del complesso in cui si snodano percorsi in tufo, angoli nascosti nel verde e scale naturali per raggiungere aree relax quali la terrazza belvedere e il campo da bocce. 
  • Chi è il cliente?
    Un investitore privato Svizzero. 
    L'intesa immediata con il cliente ha facilitato la collaborazione reciproca finalizzata alla realizzazione del sogno Toscano della sua famiglia.

  • Qual è l'esigenza del cliente?
    L'obiettivo principale del cliente, che è diventato anche il nostro, era di mantenere il più possibile traccia di quello che in passato era stato il complesso sia a livello architettonico (muri facciavista, volte a crociera, volte a botte, mangiatoie e, in ultimo, un dettaglio unico è una pianella collocata nella prima volta a crociera al piano terra con incisa la data 1903, anno di costruzione del casale) che a livello funzionale.

    Il casale in origine era distribuito su due piani, al piano terra si posizionavano le mangiatoie e i grandi ambienti per accogliere gli animali mentre al piano superiore si trovava la casa del contadino che si occupava di gestire terreno e bestiame.

    A questo punto è venuto naturale riportare alle origini la funzione residenziale del casale principale e lasciare l'annesso come ambiente satellite di supporto alle funzioni del piano terra del casale principale.

  • Quali sono le particolarità del progetto? 
    Al piano terra si accede tramite l'ingresso principale: un portoncino di legno ad un battente come nella tradizione Toscana. Si entra in un ambiente il cui soffitto piano, in travi e travetti, concorre a conferire, insieme ad un forno originale riportato alla luce e ad un bancone da falegname, il giusto senso di accoglienza di ingresso. Ampie porte finestre ad arco si aprono sul paesaggio circostante facendo invadere lo spazio interno dal verde della campagna. Le vetrate inondano di luce il grande soggiorno il cui spazio è scandito dalla divisione in tre campate caratterizzate da volte a crociera in cotto originali. 

Le originali mangiatoie caratterizzano questo ampio spazio alle quali è stata associata una nuova funzione (ma mantenendo la preesistenza). Un ampio camino tipico dell'architettura contadina per forma e materiali, fa da fulcro in una delle tre campate attorno al quale ruotano dei divani in stile coloniale. Diametralmente opposta alla zona relax con il camino, un'altra zona, in cui i divani in stile più classico ruotano intorno ad una parete tv. 

Ogni ambiente è diverso dall'altro. Un ruolo particolare è stato attribuito alla scelta dei materiali degli arredi e al cromatismo. Tutti i colori richiamano quelli che sono della tradizione Toscana, dalle gradazioni del marrone della terra, dai colori caldi del sole alle differenti gradazioni di verde che richiamano i colori della campagna circostante o le varie essenze vegetali presenti.

Ogni ambiente al piano terra è un susseguirsi di una tradizione architettonica. Volte a crociera nella zona soggiorno e in cucina, volte a botte nella biblioteca, nella stanza del sigaro e nella zona pranzo. L'artigianato ancora una volta ricopre un ruolo fondamentale conferendo alla tradizione manuale, unicità e singolarità dell'oggetto. Ogni elemento di arredo ha una "parola d'ordine": Diverso. Dove il diverso è il filo conduttore che paradossalmente unisce e rende omogenei i differenti spazi. Nella biblioteca, una libreria perimetra tre pareti dell'ambiente, realizzata interamente con legno di recupero conferendo nuova vita a quelle che erano porte e ante del casale originale.

Una cucina "sartoriale" interamente equipaggiata è il fiore all'occhiello del casale. Cucina che racconta uno stile raffinato con materiali pregiati (interamente in metallo) e forme senza tempo. La tradizione di una cucina in muratura con sportelli in legno di quercia antica si fonde perfettamente con alla maestria degli artigiani del metallo. Il colore rosso vinaccia della cucina in metallo insieme alla volta a crociera del soffitto in mattoni rossi e il pavimento in cotto fatto a mano elogio artigiano unico nel suo genere.

Al piano terra una stanza del sigaro in cui un camino in pietra di recupero caratterizza lo spazio. Locali tecnici di servizio, una lavanderia e un bagno per gli ospiti sono gli ambienti "satellite" al piano terra. Salendo una scala in pietra originale si raggiunge il piano primo in cui sono ben distribuite cinque camere da letto matrimoniali ciascuna con il bagno privato. Ogni camera da letto è diversa dall'altra sia per colori della tappezzeria che per scelta di design dei letti matrimoniali anch'essi realizzati da artigiani locali.

L'annesso è un grande open space destinato a zona hobby. Intorno ad un camino in muratura ruota un divano componibile. Un insieme di elementi ognuno diverso dall'altro per forma e colore si affiancano costituendo un unicuum oppure ognuno diventa un elemento a se capace di ruotare intorno ai due fulcri principali. Il camino sormontato da una televisione incassato che spenta fa da specchio per riflettere l'ambiente e conferirgli ancora più ampiezza e un originale biliardo di cristallo tanto apparentemente delicato quanto segno forte di un unico pezzo di design.

Una particolare importanza è stata conferita al paesaggio e al progetto del "landscape" con il superamento dei differenti livelli di quota appositamente creati per dare ad ogni elemento la singola importanza. Scalette in cotto originale uniscono il casale e l'annesso con percorsi ben delineati che collegano i fabbricati alla magnifica piscina a sfioro che si affaccia sul sottostante campo da golf e al campo di bocce circondato da olivi secolari.

L'arredo esterno è prevalentemente in teck naturale arricchito dai colori accesi e vivaci delle cuscinerie. Una terrazza "belvedere" inscrive perfettamente la vista del Castello di Castelfalfi grazie al frame naturale creato dal filare di cipressi. Un'accurata attenzione è stata data allo studio accurato dell'illuminazione esterna al fine di rendere suggestivo ed unico lo spazio esterno sia in notturna che sull'ora del tramonto. 

  • Quali difficoltà hai dovuto affrontare? 
    Sinceramente la difficoltà è stata solo iniziale nel trovare inizialmente lo stile desiderato dal committente, tutto il resto è venuto naturalmente con un "fil rouge" che abbraccia e unisce le scelte architettoniche di distribuzione e di materiali con le scelte di interior design, di linguaggio e di stile dell'intero complesso. 

3. C'è qualcosa in particolare che vorresti sottolineare 

Vorrei sottolineare la bellezza del patrimonio architettonico dell'architettura "rurale" Toscana a cui questo complesso come molti altri nel territorio appartengono.

Ritengo straordinaria l'opportunità di intervenire su questa tipologia di architettura e di riportare a nuova vita, con richiami e dettagli del passato, i complessi rurali inseriti nel paesaggio di cui hanno fatto sempre parte con una rivitalizzazione delle loro caratteristiche più intrinseche.

L'obiettivo principale dell'intervento è stato quello di mantenere il più possibile traccia di ciò che il complesso era stato in passato così è stato dal macro al micro del dettaglio. Tutti i materiali utilizzati e i colori richiamano quelli tipici della tradizione toscana: dalle gradazioni del marrone della terra, dai colori caldi del sole alle differenti gradazioni di verde che richiamano i colori della campagna circostante o le varie essenze vegetali presenti. Ogni elemento di arredo ha un proprio carattere che lo diversifica dagli altri, mantenendo attraverso il "fil rouge", sia materico che cromatico, il dialogo fra i differenti spazi e oggetti.

4. Quale suggerimento ti sentiresti di dare a chi ha appena iniziato con Houzz?

Il portale Houzz è un mezzo che da l'opportunità ai professionisti di mettere in risalto i loro progetti e le loro realizzazioni, oltre ad essere un'ottimo strumento per le persone "non addetti ai lavori" che si affacciano al tema della ristrutturazione immobiliare, per poter comparare e scegliere il professionista che ritengo più vicino a loro per il "modus operandi".

Dettagli del progetto

Ti piace questo progetto? Scopri altre foto del prima e dopo sulla pagina del progetto.

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